6 gennaio 2013

Qualcuno con cui correre, David Grossman

Tutto inizia con un lavoretto estivo e una telefonata. Il lavoretto è quello al municipio svolto da Assaf, la telefonata è quella che invece riceve Tamar da suo fratello Shay, che la implora di andarlo a salvare. Assaf e Tamar non si conoscono, hanno in comune i sedici anni, Gerusalemme, una solitudine di fondo e una voglia di sognare che li porta anche a correre dei rischi.
A unirli davvero però, nei fatti, a farli incontrare, è una cagna, Dinka. È lei che fa iniziare la corsa di questo romanzo. È lei che viene ritrovata per strada, è lei che Assaf ha il compito di riportare a casa, per far pagare una multa al padrone che l'ha abbandonata. Il problema è che non si sa di chi sia Dinka. E Assaf deve scoprirlo.
Così si ritrova a seguire quella cagna senza sapere dove lo porterà, Dinka corre per Gerusalemme legata a lui da una corda. Insieme si trovano in una pizzeria, dove lei è di casa, tanto che il pizzaiolo prepara la solita pizza con le olive, dando per scontato che era proprio ciò che voleva Assaf. Con quella pizza fumante Dinka porta Assaf da un'anziana suora che vive da cinquant'anni chiusa in una torre ad aspettare pellegrini che non sono mai arrivati e che mai arriveranno. È Theodora, che svela ad Assaf molte cose della ragazza con cui è sempre Dinka. Ha la sua età, gli dice, ed è molto bella. Da alcuni anni ormai lei è l'unica persona con cui parla quella suora. Basta un attimo e Assaf già comincia a fantasticare su questa Tamar che rubava i frutti dal giardino di quella specie di convento, ma che poi è ben felice di fare compagnia a una suora tanto vecchia quanto sola.
All'improvviso Assaf sente che non può smettere di cercare quella ragazza, deve trovarla assolutamente, non certo per farle pagare una multa. E si avvicina sempre di più a lei, con l'aiuto fondamentale di Dinka. Trova uno zaino che lei ha lasciato in un deposito, dentro lo zaino ci sono quaderni e diari scritti da quella Tamar fin da quando era piccina. Si sente un po' in colpa Assaf quando li sfoglia, ma non può fare altro se vuole scoprire qualcosa di lei. Pensa di essere brutta e insignificante Tamar, ama cantare e sa farlo bene. Si sente sola, in una famiglia che sembra non capirla, poi si innamora di un ragazzo, anche lui un artista, che però non prova niente per lei. Assaf legge e si chiede come possa una persona sensibile, come gli sembra essere Tamar dato quello che ha scritto, non aver capito che lui non la meritava.
Assaf trova tra quelle pagine e nelle esperienze di chi Tamar l'ha davvero conosciuta un ritratto davvero piacevole, quello di una ragazza sempre pronta a farsi in quattro per aiutare gli altri. Quello di una ragazza che forse potrebbe piacergli davvero.
Anche Dinka si è persa mentre Tamar era impegnata a salvare suo fratello Shay, caduto nel tunnel della droga. È un ottimo chitarrista lui, dà il meglio di sé quando è sotto l'effetto degli stupefacenti. È il Jimi Hendrix di Gerusalemme, uno dei migliori artisti di strada presenti in città. È sotto la tutela di una famiglia di presunti benefattori che illudono questi giovani ragazzi talentuosi e soli, facendo credere loro di poter avere una vita normale, una casa, una specie di famiglia e invece li riempono di droga e sfruttano il loro talento, ricavandoci un bel guadagno.
Tamar è decisa a tirare fuori suo fratello da quell'organizzazione e prepara ogni singola cosa di cui avrà bisogno con anticipo. Non vuole mettere nessuno nei guai, così non rivela nemmeno all'unica persona di cui si fida, Lea, quali sono, esattamente, i suoi piani. È convinta di potercela fare da sola.
Non sa che c'è un ragazzo sulle sue tracce, che ha scoperto quasi tutto di lei, fraintendendo solo qualche piccolo particolare.
E non sa che forse stavolta da sola non può farcela. Perché in fondo anche lei ha bisogno di qualcuno con cui correre. Insieme, lei e Assaf con i loro amici Lea e Karnaf, riusciranno a ridare una speranza a Shay e a far arrestare i vertici di quell'organizzazione criminale nella cui trappola erano caduti tanti giovani.
Continueranno a correre insieme, quei due ragazzi timidi e solitari, uniti da una cagna davvero intelligente. E si ameranno e scopriranno che c'è sempre bisogno di un altro con cui condividere le proprie esperienze.

Che bello questo romanzo. Non avevo letto mai niente di Grossman, è stata una piacevole sorpresa per me. L'ho letto molto lentamente questo libro, prima di Natale, quando ero alle prese con mille altre cose da fare e forse è stato un bene, perché me lo sono proprio gustata, pagina dopo pagina mi sono affezionata a questa bellissima storia, che è molto più di una storia d'amore. L'amore c'è in tutte le declinazioni: l'amore fraterno, l'amore animale, l'amore che manca, l'amore che arriva inaspettato.
È scritto proprio bene il libro, non si capisce fino in fondo come siano andate le cose per un bel po' di pagine. All'inizio lo trovavo quasi noioso, ma non lo è. Non lo è assolutamente. Ed è una bellissima storia, una di quelle che credo mi resterà nel cuore.

♥ Le frasi che ho sottolineato
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