4 febbraio 2013

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger

Andare nel futuro e conoscere la propria moglie, addirittura scoprire a chi somiglia la propria figlia. Tornare nel passato e rivedere e riascoltare la voce allegra e felice della madre morta. Tutto questo Henri DeTamble può farlo, perché è un viaggiatore nel tempo.
Vive il presente conoscendo sprazzi di futuro, anche doloroso, che non ha modo di modificare, in nessun caso.
Il suo disturbo, incontrollabile, scientificamente chiamato cronoalterazione, lo porta a sparire improvvisamente dal suo presente per ricomparire poi, completamente nudo, in altri spazi e in altri tempi. In uno dei suoi viaggi, in una radura, incontra una bambina di sei anni dai capelli rossi, Clare. L'Henri che si palesa davanti a lei è un uomo di trentasei anni, anche se l'Henri reale, quello che sta vivendo lo stesso presente di Clare, ne ha solo quattordici, di anni. Nonostante compaia davanti a lei, dal nulla, un uomo completamente nudo, Clare non esita a dargli confidenza. Henri sa, perché l'ha visto nel futuro, che quella bambina diventerà sua moglie e sa anche, sempre perché gliel'ha rivelato Clare nel futuro, in quali giorni tornerà a farle visita.
All'inizio Henri non rivela la verità a Clare, anche perché lui è un uomo e lei una bambina, le racconta solo qual è il suo problema che lo porta appunto a viaggiare nel tempo. Solo più tardi, quando ormai tra i due c'è una certa confidenza, le anticipa quello che accadrà: continueranno a rivedersi con una certa frequenza finché Clare non avrà compiuto diciotto anni, dopo di che non si vedranno per due anni, poi finalmente si incontreranno nella vita reale. A quel punto Clare conoscerà già Henri, perché i loro incontri nella radura fanno parte del suo passato, ma Henri, al contrario, non saprà niente di lei, perché i loro incontri devono ancora avvenire. Henri rivela a Clare che si innamoreranno quando si incontreranno a Chicago, le dice anche che si sposeranno.
Insomma, attratta dal mistero di questo viaggiatore nel tempo o condizionata dalle sue rivelazioni sul loro amore futuro, Clare inizia ad amare incondizionatamente Henri. E lo amerà per sempre. Vive in proiezione del momento in cui si incontreranno nel loro presente. E quando succede lei non ha esitazioni: Henri è l'uomo della sua vita.
Così inizia il loro amore nel tempo presente, quando lei ha vent'anni e lui ventotto, quando lei l'ha già visto quarantenne, da piccola, e lui non ha ancora incontrato la Clare bambina. Tutto sommato il loro è un amore profondo e forte, condividono con pochi altri fedeli amici il disturbo di Henri che crea molti problemi all'interno della loro quotidianità. Nei momenti più importanti Henri teme sempre di essere catapultato via, in chissà quali altri epoche. La cronoalterazione di Henri fa sì che Clare abbia difficoltà anche a portare avanti una gravidanza. Dopo sei aborti e anni difficili, in cui ogni azione è finalizzata al concepimento, Henri capisce che è ora di cessare di mettere in discussione la salute di Clare e decide di ricorrere alla vasectomia. Nonostante questo i due riusciranno comunque ad avere una bimba, Alba, grazie a un viaggio nel tempo di un Henri precedente alla vasectomia. Anche Alba è affetta dallo stesso disturbo del padre. Clare ha paura per lei e non vuole assolutamente che il dottor Kendrick studi il suo dna. Quel medico ha già provato a studiare Henri, scoprendo molto della genetica della cronoalterazione, ma ormai lui non è più così giovane da riuscire a curarsi. Per Alba invece può esserci un futuro diverso, la scienza forse potrà aiutarla a vivere come una donna normale, senza rischiare la vita ad ogni viaggio.
Durante un viaggio nel futuro Henri incontra sua figlia già grandicella. Dalla maestra di scuola apprende che il padre di Alba è morto quando lei aveva cinque anni. Questo è uno di quei casi in cui conoscere il futuro in anticipo diventa un peso insopportabile. Henri sa che ha poco tempo a disposizione, ma cerca di viverlo al meglio, senza rivelare il loro triste destino a Clare, non subito, almeno.
Il tempo passa in fretta e presto ci si ritrova in un'insolita festa di Capodanno in cui Henri e Clare hanno invitato tutte le persone importanti della loro vita, è l'addio di Henri a tutti loro. Prima di morire lascia una lettera a sua moglie dicendole che l'ha incontrata, in uno dei suoi viaggi, da vecchia. Le dice di non aspettarlo, ma allo stesso tempo le assicura che si rivedranno così come rivedrà Alba.
Loro, viaggiatori nel tempo, in fondo sanno aggirare anche la morte.

Un bel titolo. Una bella idea.  Ad essere sincera forse leggendo la trama non avrei mai letto questo libro di mia spontanea volontà, l'ho fatto per partecipare al LeggiAmo di gennaio di Aleja.
Mi ha molto deluso il romanzo. All'inizio mi aveva incuriosita, mi sembrava una storia molto originale e avevo voglia di scoprire come andava avanti, ma più procedevo con la lettura più era tutto senza senso e noioso. Ho trovato qualche difficoltà anche nel seguire l'andirivieni del tempo; un capitolo ambientato negli anni settanta, quello dopo nel duemila, quello dopo ancora negli anni novanta. Certe volte c'era un po' di confusione temporale nella mia testa.
Questa cronoalterazione mi è sembrata molto affascinante, devo dirlo, più volte mi sono chiesta se possa esistere davvero qualcuno affetto da questo disturbo. Chissà, magari incontro per strada un tizio che viene dal 2033. Esisterà qualcosa del genere, nella realtà?
Henri mi ha fatto molta pena, soprattutto nella parte finale, quando si ritrova senza la parte del suo corpo per lui fondamentale: i piedi. Per Clare invece non ho provato alcun affetto. È lei la moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, lei che dà il titolo al romanzo, lei che avrebbe dovuto essere la vera protagonista, almeno in teoria, solo in teoria per i miei gusti. Ho avuto l'impressione che lei sia un personaggio femminile privo di qualsiasi spessore o carattere, secondo me lei non ha mai deciso un bel niente nella sua vita. Si è solo limitata a vivere in funzione di quello che le aveva rivelato Henri. Non si è preoccupata di verificare se magari nel mondo c'era un altro uomo giusto per lei, no. Lei si è crogiolata nella dichiarazione d'amore di quell'Henri che veniva dal futuro e che il futuro l'aveva già visto. È andata a studiare a Chicago perché lui le aveva rivelato che si sarebbero incontrati in quella città. Non ha nessun'altra esperienza, a parte lui. Vive di luce riflessa, prigioniera di un destino che non può scrivere da sola, perché le è già stato rivelato. Clare ama ed è felice di amare quest'uomo che viene e che va, che un giorno arriverà definitivamente nella sua vita, ma lo sceglie davvero lei? O è lui che si impone senza trovare la benché minima resistenza? Clare a me sembra l'emblema della passività, di quella che prende le cose così come vengono perché dovevano andare così.
E il loro amore eterno mi sembra quasi soffocante, irreale. Non ho trovato in Henri e Clare la travolgente, romantica, storia d'amore che mi aspettavo.

♥ Le frasi che ho sottolineato
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