16 giugno 2013

Sempre di domenica #4 [di amministrative nonostante e tanto rosso]

Questa settimana l'ho iniziata leggendo un post sul blog di Grillo, cosa del tutto eccezionale per me. Ho cominciato a seguire con costanza il suo blog dopo le elezioni politiche, ho smesso al massimo un paio di settimane dopo, il tempo di capire che lui non aveva intenzione di fare niente. Lunedì ci sono tornata, perché volevo leggere un post trovato linkato su twitter, un post che riprendeva quel "Qualcuno era comunista" di Gaber e lo trasformava in "C'è chi ha votato M5S perché..." (questo non lo linko, perché non voglio link al blog di Beppe Grillo nel mio) e giù tutta una serie di belle cose. Leggendo tutta la lista mi è venuta in mente più o meno la stessa considerazione di Severgnini:
Questo piccolo dettaglio Grillo deve averlo dimenticato. Gli elettori evidentemente no, così in queste amministrative qualcuno (più di uno) non ha rivotato M5S, ma non solo: non ha votato nemmeno la Lega, nemmeno Alemanno. Il centrosinistra ha vinto ovunque e io, davvero, ancora non mi capacito di come possa essere successo, considerato come sta messo il Pd da un po' di tempo. Letta crede che vada tutto bene, sì, che il voto espresso sia un chiaro sostegno al suo governo, Epifani magari pensa che il congresso, ora che il Pd vince a mani basse dappertutto, può essere rimandato.
Ho davvero paura dei vertici del Pd, che come al solito non ci capiranno niente e non sapranno essere all'altezza del popolo che si ritrovano, popolo che, nonostante tutto, a votare ci va. Siempre. Nonostante il governissimo, nonostante i D'Alema, le Finocchiaro snob, nonostante i famosi 101 franchi tiratori di Prodi non ancora meglio identificati.

Comunque un po' di fibrillazione nel Pd c'è: il cavallo di razza fiorentino scalpita che è una bellezza ed è riapparso, addirittura, anche Bersani, che per carità, io gli voglio bene, però può bastare pure così, no?
Tra i due a questo punto non ci sarebbe più partita. Sarà difficile per chiunque stare in partita contro un Renzi sempre in formissima. Un Matteo Renzi che piace tanto tanto a tutti, ma soprattutto a Marchionne e a Briatore. Wow. Marchionne e Briatore sono esattamente i modelli della sinistra che vorrei. Sì sì. Come no.
Non è che la sinistra deve parlare ai Marchionne e ai Briatore. Ma da quando? Esigo una sinistra che parli a me, persona normalissima, senza Ferrari o maglioncini supercostosissimi. A me che a volte lavoro, a volte no. A me.
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È veramente così impossibile avere un partito grande di sinistra che sia di sinistra? Ma perché vanno dagli imprenditori pieni zeppi di soldi e non dagli operai e dai piccoli imprenditori che devono pagare non so quanto per la loro azienda? Perché? Questa non è sinistra e non me ne frega niente se Renzi vincerebbe a occhi chiusi contro Berlusconi o chiunque altro, io Renzi non lo voto perché il suo non sarà un Pd di sinistra. Punto.
Io vorrei un segretario che prima di andarsi a cercare i voti della destra, si riprendesse quelli della sinistra, che ci sono e sono tanti. Ho letto da qualche parte, ma non ricordo dove, che Civati sarà un po' come Ingrao: uno che piace molto al suo popolo, ma non al partito, e che quindi non avrà mai incarichi cruciali. Ovviamente mi auguro che non sia così. Mi piacerebbe molto una sfida Renzi-Civati, perché secondo me Civati saprebbe tenergli testa, combattendo ad armi pari, ovviamente. I giornali e le tv dovrebbero parlare di entrambi nello stesso modo, cosa che al momento non avviene affatto. Per sconfiggere Renzi serve un nome giovane, rinnovatore e sveglio quanto il suo. Per specificare, quando dico giovane non sto pensando a Roberto Speranza, ad esempio.
Una cosa positiva comunque il Pd ce l'ha, almeno finché non sarà il Pd di Renzi: non è un partito personale e scene come quella della Gambaro e di Grillo non se ne vedranno mai. [Finalmente una che ha detto di non essere d'accordo con il capo, mamma mia. Ci voleva tanto?]

♥ Foto della settimana [Oh Già, va' a spala' la neve...daje!]:


♦ Citazioni della settimana:
♥ C’è una storia dietro ogni persona. C’è una ragione per cui loro sono quello che sono. Sigmund Freud

Se non attraversiamo il dolore della nostra propria solitudine, continueremo a cercarci in altre metà. Per vivere a due, prima, è necessario essere uno. Fernando Pessoa

♣ Non ho niente di speciale, ma se ridi poi vuol dire che una cosa la so fare. Cesare Cremonini

♠ È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio. Il piccolo principe

♥ I libri sono per la gente che spera di essere altrove. Mark Twain

♣ Immagini [tra il rosso delle amministrative e quello dell'estate]
[come al solito le immagini non sono le mie, ma provengono da tumblr]
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