24 settembre 2013

Acciaio [2012]

Acciaio, 2012
Qualche giorno fa, parlando dell'uscita del nuovo romanzo di Silvia Avallone, mi è tornato in mente il film tratto dal suo primo libro, Acciaio, film che non avevo ancora visto per mia dimenticanza.
Visto che li guardo sempre i film tratti dai libri che leggo e visto che Acciaio mi era anche piaciuto, era ovvio che dovessi rimediare alla mia distrazione, così, qualche sera fa, ebbene sì, ho visto il film uscito l'anno scorso.
Puro masochismo.

Acciaio (il romanzo) mi era piaciuto, ricordo bene i personaggi, ricordo che alla fine della lettura mi era rimasta l'immagine di donne completamente incapaci di farsi rispettare. Veniva voglia di gridare loro Ehi, ma che cosa ci fate con degli uomini così? Che vi picchiano, che vi sottomettono, che non vi fanno essere niente? Su, svegliatevi, fatelo anche per le vostre figlie che hanno bisogno di un modello. Mi ricordo che avevo avuto brividi e lacrime leggendo della morte bianca di quel ragazzo che, certo non era perfetto, ma si capiva benissimo che era buono e che avrebbe meritato un'altra possibilità da questa vita.
In Acciaio (il film) tutto questo non l'ho ritrovato. Mi chiedo che cosa resti di questo film a chi non ha letto il libro. Secondo me? Ben poco.
Anna e Francesca sono raccontate in maniera superficiale, le loro famiglie disastrose neanche si affacciano sulla scena quasi. Non ci sono le madri, arrendevoli, succubi dei mariti. Non ci sono nemmeno i mariti in realtà, se non di sfuggita. Acciaio (il film) sfiora le cose, ma non ci entra mai. I personaggi non hanno lo spessore di quelli di carta, tutto sembra scontato, come se fosse normale mettere al mondo un figlio senza occuparsene, come se fosse normale rubare.
Alessio
Il film riesce inoltre in un'impresa quasi impossibile: far sembrare normale anche morire sul lavoro. Riesce nell'impresa di non farmi piangere con quella scena. Incredibile, davvero. E pensare che ricordo ancora i brividi provati sopra quelle pagine. Mah...

Ultimo neo che mi viene in mente in questo momento è la presenza di un'attrice che non sopporto, Vittoria Puccini, che mi sta antipatica a pelle. Non sapevo che ci fosse anche lei nel cast. Al contrario mi piace molto Michele Riondino, nei panni in questo caso di Alessio, il fratellone di Anna, un personaggio bello sulla carta e pure sulla pellicola.

Insomma, secondo me il film non rende per niente giustizia al libro, cosa che mi è apparsa anche un po' strana visto che Silvia Avallone è presente tra gli sceneggiatori. Qualcosa dev'essere andato storto, perché alla versione cinematografica di Acciaio mancano molte cose. Il film racconta superficialmente quasi tutti gli stessi fatti del libro, sì, però non indaga sulle cause e non mostra neanche le conseguenze, allora tutto mi sembra un po' inutile, ecco.

Anna
Dicono che per noi giovani qui non ci sia futuro. Mi chiedo perché il futuro debba essere sempre altrove, da un'altra parte..




 ♥ I miei scarabocchi sul libro 


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