7 ottobre 2013

Notte buia, niente stelle [Stephen King]

Molto materialisticamente ho comprato questo libro perché era quello che costava meno sullo scaffale del supermercato. Inoltre con il Re non ero andata ancora oltre Il miglio verde e, visto quanto mi era piaciuto quest'ultimo, mi sembrava giusto continuare la sua conoscenza.

Notte buia, niente stelle è una raccolta di quattro racconti incentrati sull'oscuro che domina l'animo umano. In ogni racconto si può udire un clic, un esatto momento in cui una persona, fino a quel momento in apparenza normale, si trasforma lasciando scoperto un lato insospettabile di se stesso.
Quante insospettate personalità può avere un essere umano, nascoste nel profondo?
Tante. Non ci sono dubbi dopo aver letto questo libro. Anzi, se devo essere sincera, ciò che Stephen King ha dipinto dietro vite di uomini e donne apparentemente normali mi ha messo addosso una certa angoscia. Una certa ansia. Non è che adesso inizio a vedere spietati assassini ovunque? Non è che si nasconde anche in me un serial killer? Ecco, voi l'avreste mai detto? Suppongo di no. Eppure, nell'oscuro, sotterraneo, paranormale mondo di Stephen King, tutto questo è possibile. E questo fa paura, perché non sai mai chi hai davanti o, peggio ancora, chi sei tu.

Ecco i quattro racconti:
1 - 1922. Un uomo ha una moglie noiosa, che vuole sempre mettere becco in ogni cosa. Sta diventando insopportabile, non resta che fare una cosa: ucciderla. È sempre la prima soluzione di King. In effetti pone fine a ogni problema. Nel caso di questo racconto lo schifo non si limita a un omicidio, no, ma al modo in cui viene compiuto. L'uomo coinvolge il figlio adolescente nell'assassinio della madre. Ovviamente la loro vita non sarà più la stessa.
2- Maxicamionista. Una mediocre scrittrice di gialli viene violentata. Se andasse alla polizia tutti saprebbero che cosa le è successo e questo non deve assolutamente accadere. Se facesse finta di niente altre donne subirebbero quello che ha subito lei e neanche questo deve assolutamente succedere. Esatto, c'è solo una cosa da fare: uccidere chi le ha fatto del male.
3- La giusta estensione. Un uomo ha un cancro che lo sta divorando e che gli lascia pochi mesi di vita. Fortunatamente incontra una strana figura che vende estensioni di qualunque cosa, anche di vita. Gli propone altri quindici anni di vita in cambio di soldi e non solo. Se vuole vivere deve distruggere la vita di una persona che odia. Che cosa faremmo se venissimo posti di fronte a una scelta simile? Saremmo davvero capaci di dire No, grazie, preferisco morire domani piuttosto che far male a un'altra persona? Ecco, io non lo so. Questo è il racconto più paranormale dei quattro e forse è quello che mi ha mandato più in tilt, perché, diciamocelo, una cosa è uccidere qualcuno con le proprie mani perché ci sta antipatico, un'altra è decidere che è meglio che muoia qualcun altro piuttosto che noi, senza doverci neanche sporcare le mani per far sì che questo accada.
4- Un bel matrimonio. Una donna scopre dopo anni e anni di matrimonio che il marito è un terribile serial killer che uccide le donne dopo averle seviziate. Che cosa fare dunque? Denunciarlo? Ma che domande, stiamo parlando di un racconto di Stephen King, la soluzione è sempre e soltanto una: ucciderlo.

Libro diverso dai soliti, si legge bene, anche se gli argomenti sono pesanti e le scene descritte appaiono molto macabre spesso.


♥ Le frasi che ho sottolineato


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