7 novembre 2013

Wor(l)ds #6

Con un giorno di ritardo, ecco le mie Wor(l)ds. Vado velocissima che è iniziata la stagione delle olive e passo tutto il tempo in mezzo ai campi. Stamattina però c'è la nebbia e, per chi non lo sapesse, con la nebbia non si raccolgono le olive, per non rovinare le piante bagnate, perciò insomma, sono eccezionalmente qui a quest'ora, in attesa che la nebbia si alzi e le piante si asciughino.
Ho finito di leggere Marina Bellezza e presto spero di riuscire a scriverne, inoltre ho iniziato Scacco a Dio, per scoprire come scrive i libri il candidato italiano al Premio Nobel di quest'anno, Roberto Vecchioni. Sono ancora solo all'inizio, comunque.

Vi lascio con le Wor(l)ds, mentre io scappo a uncinettare dei fiori arancioni. Speriamo che vengano bene.
Domani o lunedì, tra un mese o tra un anno, lo farò.
C'è sempre un domani che diventa alibi per il coraggio che oggi non ho. Per quella stupida paura che mi inchioda qui, a centinaia di chilometri da te, stretta dentro una vita che non so se voglio ancora, se non la viviamo insieme.
Quanto vorrei che fosse facile prendere i miei spiccioli, lasciare tutti e salire su un treno, attraversando l'Italia. Vorrei sapermi ritagliare come fossi un'attrice di una rivista qualunque, mi ritaglierei e mi incollerei lì, dove sei tu. Passeremmo l'inverno a mangiare mandarini e ad aspettare qualche fiocco di neve. Passeremmo l'inverno abbracciati davanti a un film.
Te lo giuro, tra un mese o tra un anno vengo da te a Milano: lascio il mare e prendo lo smog. Lascio i miei cani e adotto la tua tartarughina.
Domani.
Se oggi torni tu, è meglio.
Io sono sempre qui.

Ovviamente ringrazio sempre Camilla per quest'idea davvero carina. Qui potete trovare il grande pdf con tutte le composizioni della settimana, pdf che io ancora non ho letto.


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