26 dicembre 2013

C'era una volta il duemila[C]redici. #1

Gennaio. Un fiocco rosa, la Pimpa, poca neve, giochi sardi e tornei di Fruit Ninja tra cugini.
Ah già, c'era la campagna elettorale, ma d'altra parte quando non c'è in Italia? Vi ricordate Berlusconi da Santoro che pulisce la sedia di Travaglio? Ecco, era gennaio. Dodici mesi fa, non sembra passato un secolo? All'epoca il Pdl (cavolo, esisteva pure il Pdl!) era chiaramente spacciato, Bersani era stato incoronato a furor di popolo leader della coalizione destinata alla vittoria e Grillo sbraitava ovunque, ma non c'era da preoccuparsi.
- Film del mese: Innamorarsi, con Maryl Streep e Robert De Niro.
- Libro del mese: Chocolat di Joanne Harris.

Febbraio. Carnevale, Grease e un cd non funzionante (con mio grande sollievo), una piccola coccinella tra due piccole fatine. I miei cannoli con la crema (di Anna Moroni in realtà, diciamolo), ancora pochissima neve, i primi passi per la mano. La giornata che vede Mengoni trionfare all'Ariston è il sabato che segna l'angoscia dei miei mesi a venire, e giuro che Mengoni non c'entra niente.
Febbraio nei bar, nei capannelli lungo la strada, si traduce in una continua chiacchiera politica e quello che i sondaggisti sembrano non notare, cioè il botto di Grillo, per strada è una certezza. Il botto di Berlusconi, ancora una volta risorto, quello no, non è prevedibile forse, anche solo perché tutti si vergognano di dire che lo votano. Il 25 febbraio si celebra la disfatta del centrosinistra, ma il peggio deve ancora venire, cosa che sembra incredibile in quella serata in cui restiamo incollati alla tv per capire chi avrà quello stupido premio di maggioranza alla Camera. Per ore non faccio che insultare Bersani e invocare Renzi, poi quando il segretario candidato premier sembra che pianga dicendo che sarà sempre un mozzo della sua nave, ecco, quasi quasi piangerei anch'io.
Imparo a conoscere meglio Civati.
Ah, poi cadono meteoriti in Russia e si dimette il Papa. Sembrava uno scherzo e invece no.
Quindi in Italia siamo senza governo, senza Papa, con un Presidente della Repubblica nel suo semestre bianco. Una situazione del tutto rassicurante. Febbraio è il mese in cui nulla va secondo i piani, ciò che accade o non accade va contro ogni previsione.
- Film del mese: Quando la notte, angosciante.
- Libro del mese: Norwegian Wood di Murakami Haruki. Nemmeno questo un inno all'allegria.

Marzo. Arrabbiature che fanno rrrrrrrrrrr (che poi i bambini non hanno la erre moscia?), una torta pan di stelle che dovrei rifare, una primavera in ritardo, un freddo che fa brrrrrrrr. Una Pasquetta al mare e le #3cosebelle quotidiane, durate troppo poco.
Nel caos della politica, tra streaming che si fanno solo quando è il caso di farli, e pareri al popolo della rete che si chiedono solo quando daranno i risultati giusti, succede una cosa che cambia tutto: arriva un Papa dalla fine del mondo, ovviamente sono davanti alla tv quella sera. Mentana annuncia Bergoglio, quello che sarebbe dovuto essere eletto già nel 2005 al posto del mai rimpianto Joseph Ratzinger, un argentino. Uno come un altro per me, chi se ne frega del Papa, mi dico quel 13 marzo. E invece questo Bergoglio sceglie un nome che è incredibile nessuno abbia mai scelto prima di lui: Francesco, che di per sé è già un programma e uno stile di vita. Quella sera continuo a snobbare il Papa e a dire cose brutte della chiesa, ma la verità è che Bergoglio, chiamandosi Francesco, ha già fatto breccia nel mio cuoricino semi-ateo. Il Time lo ha eletto uomo dell'anno, lo faccio anch'io, ex aequo con Civati.
- Film del mese: Habemus Papam (non a caso).
- Libro del mese: Il postino di Neruda di Antonio Skàrmeta.

Aprile. Passeggiate con Charlie, ore in mezzo a prati pieni di margheritine, i nanetti in un giardino, giornate intere trascorse con Enrico (Mentana). C'era da eleggere il Presidente della Repubblica, mica noccioline. È il caos, è la disfatta di un partito che pare aver perso ciò che avrebbe dovuto renderlo democratico, la fine di un segretario che non è capace di gestire la situazione, sono i giorni di Marini e Prodi vittime di tiratori franchi (il primo) e di 101 franchi tiratori (il secondo). Sono i giorni in cui fuori da Montecitorio una folla di gente impressionante invoca a gran voce Rodotà, il cui nome, a onor del vero, si presta bene a quel genere di inneggio. Eppure il Pd, che ormai non è più quello di Bersani, ma è solo un'entità astratta dove ognuno dice e fa quello che crede opportuno, ecco quel Pd Rodotà non lo prende nemmeno in considerazione. Non si può votarlo perché, udite udite, l'ha proposto il M5S e, udite udite di più, è troppo parziale, troppo di sinistra per quella carica. La verità, che verrà a galla solo un attimo dopo, è che quel Rodotà renderebbe complicata la costruzione del governo che hanno in mente i 101 pugnalatori di Prodi e di Bersani. Così risale al trono Re Giorgio e il vice di Bersani diventa premier di un bellissimo governo molto giovane e variopinto. Ovviamente Re Giorgio accetta il secondo mandato solo per responsabilità nazionale eh, visto che c'è la crisi e non ci sono altre strade percorribili. Anche lui, come Berlusconi e Monti, si sente in dovere di farci dono della sua immensa presenza. Ah, ovviamente, se il suo governo passerà il tempo a non fare niente lui si dimetterà. Sì sì.
- Film del mese: Che bella giornata, per colpa di mio cugino che mi ha fatto una testa così con ogni singola battuta.
- Libro del mese: Il miglio verde di Stephen King.

Maggio. Bolle di sapone, 007 in missione in trasferta, un esperimento di cake design con Batman direi quasi degno di questo nome, fuochi d'artificio e notti insonni, l'inizio della fine.
A maggio esce la copia di Left con il volto di Pippo Civati in prima pagina, presentato come colui che sogna di cambiare il Pd, sogno che poi ha contagiato pure me. Muoiono Andreotti e Don Gallo, sacerdote più laico di un politico. Nel frattempo Matteo Renzi, percepito come il nuovo salvatore, se non della patria, almeno del Pd, si mostra in tutta la sua gioventù in un servizio su Chi, dove si concia come Fonzie, cosa che aveva già fatto quando era stato ad Amici. Se nutrivo dei dubbi su di lui, quel servizio me li chiarisce: non può essere quello giusto.
- Film del mese: Profumo di donna, grazie al suggerimento della mia amica Martola.
- Libro del mese: Il Vangelo di un utopista, di Don Andrea Gallo.

Giugno. La prima candelina soffiata al terzo tentativo, le prime feste di paese, le giornate che si allungano, i tartufi, i pratini da tagliare, le ciliegie. Tesine delle amiche da leggere, ansie da calmare. Claudio Magris alla maturità, sì, forse una mia amica faceva bene a essere ansiosa, ma che ne potevo sapere io!
Muore Margherita Hack e alle amministrative, nonostante il Pd, il popolo della sinistra va a votare e il centrosinistra vince praticamente ovunque.
- Film del mese: Vento di primavera.
- Libro del mese: Mandami tanta vita, di Paolo Di Paolo [Eletto da me libro del 2013 in assoluto].

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