7 gennaio 2014

Anna Karenina - Parte Prima [Lev Nikolaevic Tolstoj]

Il librone era lì, nella pila dei libri da leggere, all'incirca, credo, da due anni. C'era finito perché era in vendita a un prezzo stracciato con L'espresso. Capirai, mi sono detta, quando ti ricapitano mille pagine a tre euro? Così eccolo, in mezzo a quei libri che compro e che non leggo immediatamente. A volte l'ho ripreso in mano, ma la sua mole e la sua celebrità mi incutevano troppo timore.
Poi ho deciso. Eli, mi sono detta, non è che puoi avere davvero paura di un libro su. Sì, ok, conta 859 pagine scritte fitte fitte e, cavolo, è Tolstoy mica Fabio Volo, però, davvero, è stupido averne paura. Al massimo, se non ti piace, lo richiudi, mi sono detta. 

Facciamo che in questo 2014 mi metto in gioco un po' di più. Facciamo che smetto di avere paura delle cose a priori. È ora passata di affrontare i miei spauracchi, in generale, ho deciso di iniziarlo a fare proprio con un libro. Un librone. Anna Karenina, appunto.

Anna è la sorella di Stepan, un uomo molto affabile, buono, perbene, che ha tradito la moglie Dolly con l'istitutrice dei figli. I due sono in completa rottura, sembra che lei stia per andarsene e non accenna mai al perdono. Così Stepan chiama Anna, per farsi aiutare a fare pace con la moglie. Ad Anna questa risulta un'impresa semplice, infatti Dolly, dopo due chiacchiere con lei, ha già cambiato idea sulle sorti del suo matrimonio.
Nel frattempo, anche la sorella, Kity, è alle prese col suo, di matrimonio. Lei crede di essere la prescelta di due uomini: da un lato Levin, amico di Stepan, uomo perbene, schivo, molto serio, ma che vive in campagna, e dall'altro il conte Vronskij, il suo preferito più per ragioni di patrimonio che per amore. Kity non vede l'ora di sposare lui, così, a malincuore, rifiuta la proposta di matrimonio di Levin, che, col cuore spezzato, lascia Mosca e torna a casa sua. 
Purtroppo i piani della sorellina di Dolly saltano, perché Vronskij non è un uomo da matrimonio, per niente. Lui pensa più a divertirsi, così sì, prova una certa attrazione per Kity, ma non ha intenzione di sposarla.
Le cose si complicano con l'arrivo di Anna. Tra lei e Vronskij pare esserci un vero e proprio colpo di fulmine. L'attrazione tra i due è palpabile, ma lei è una donna sposata. Per evitare le tentazioni lascia immediatamente Mosca alla volta di San Pietroburgo, dove ci sono il marito e il figlio ad attenderla. 
Non solo però: sul suo stesso treno è salito anche Vronskij.

Presupposti: conosco la fine di Anna, ma non conosco la storia. Non conosco le sorti di Stepan, Dolly, Kity, Levin, Vronskij, quindi sono anche curiosa di vedere come evolveranno le cose tra loro. 
Pensieri sparsi sulla prima parte (125 pagine): 
- Ciò che mi ha più colpito in questa prima parte è che la protagonista, quella che almeno io mi aspetto sia tale in quanto dà il nome al romanzo, per metà del tempo non c'è stata. Per 69 pagine si sa che Anna sta per arrivare a Mosca, ma di fatto non c'è e tutto sembra tranne che la protagonista, appunto. 
- Credo sia importante l'episodio che accade durante l'arrivo di Anna alla stazione, quando un uomo muore schiacciato da un treno.
- Al momento nutro molta simpatia e tenerezza per Levin e detesto Kity per avergli spezzato così ingiustamente il cuore.
- Come inizio non è stato per niente male. Mi aspettavo una lettura più lenta e noiosa, invece per ora non ho incontrato particolari difficoltà. Speriamo che sia così ancora nelle prossime puntate!

...to be continued...

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