26 gennaio 2014

Sempre di domenica #20

1- Cinque ragioni per cui leggere è faticoso (ma va fatto). Autore: Paolo Di Paolo, e ho detto tutto. Non c'è niente da fare: lui mi piace. Come scrive, quello che scrive. Ha una voce tutta speciale e secondo me diventerà bravissimo, cioè ancora più bravo di così, col tempo. Il fulcro del suo discorso, cioè del perché leggere costa fatica, comunque è il seguente:
Il tempo: la lettura è prepotente, tiranna. Se leggi un libro, puoi solo leggere (al massimo con un po’ di musica, ma non tutti riescono). La solitudine: sei tu e il libro, non è un’attività di gruppo (a meno che non si legga ad alta voce per qualcuno). La concentrazione: se perdi il filo devi tornare indietro; se non capisci un’espressione o una parola, diventa un ostacolo. La concorrenza: le storie arrivano da centinaia di fonti, e così le parole in genere – ci assediano, ci saltano addosso: dalla rete, dalla tv, dal cinema. Perché dare tanta fiducia e tanto spazio alla storia di un romanzo anziché a una serie tv? La durata: il New York Times ha di recente segnalato la solitudine del «long-distance reader», il lettore abituato ai romanzi lunghi, alle maratone della parola scritta. Siamo sempre più propensi – sostiene il quotidiano statunitense, e non è facile smentirlo – alla lettura in piccole dosi. 140 caratteri, o poco più.
In settimana ho letto anche un altro articolo di Paolo Di Paolo, su La Stampa però, tutt'altro argomento, ma comunque curioso. Pare che il 1994 sia un nodo storico, oltre che per la politica, anche per la letteratura italiana (clic per leggere 1994: i dodici mesi che cambiarono la narrativa italiana).
2- Da Picasso a Munch il capolavoro è nel toast. Non sono una divoratrice di toast, ma sono un'amante dei cibi buoni e belli (prima buoni però eh!).
3- Storia delle figurine. Un post, scritto da quella che ormai sta diventando la mia libraia preferita, molto curioso e interessante. Poi, tra l'altro, da piccola facevo solo l'album dei calciatori. Non vi dico le esultanze di fronte alla figurina del mio amore Sheva.
4- Personaggi Disney nascosti in altri film. Mi sa che io non mi sono mai accorta di niente...
5- Fare poesia su Instagram: le illustrazioni di Javier Perez. Un oggetto qualunque, pochi tratti disegnati: la ricetta per una semplice magia è tutta qui.
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