17 febbraio 2014

I film della mia vita [Terzo tempo]

Con un immenso ritardo frutto più che altro della mia solita smemorataggine, concludo questo giochino sui film della mia vita. Se non sapete di che cosa si tratta cliccate nei link qui sotto.
Primo tempo [1990/1998]
Secondo tempo [1999/2006]
Il 2007 è un anno passato via senza troppi intoppi o eventi importanti e forse per questo, perché in apparenza quasi insignificante, è uno di quegli anni in cui ho mosso i primi passi per diventare la persona che volevo essere. Forse, non ne sono troppo sicura, risale al 2007 la mia scoperta della politica, mi avvicino soprattutto grazie alla mia prof di storia e grazie all'incontro con Nichi Vendola, che poi diventerà il mio primo vero grande amore politico. La parola d'ordine di quest'anno è libertà. 
Il 2007 è l'anno di Fabrizio Moro e Cristicchi che vincono Sanremo, con "Ti regalerò una rosa" e "Pensa", è l'anno di Sarkozy che diventa il nuovo presidente francese e poi, maledetto quel giorno, è l'anno in cui nasce il Partito Democratico, con Veltroni segretario.
È del 2007 uno dei miei film italiani preferiti, Mio fratello è figlio unico, che rivedo ancora ogni tanto molto volentieri, perché io, con quel film, inaspettatamente mi sono innamorata un'altra volta. Di Elio Germano. E questo è ancora un amore molto molto vivo, devo confessarlo. 
Il 2008 è l'anno che per tanto tempo avevo atteso, l'anno che segna la mia maggiore età, l'anno della scuola guida, e purtroppo l'anno del mio insegnante preferito che se ne va lasciandoci (soprattutto me) in lacrime. È l'anno delle elezioni che segnano la nuova vittoria di Berlusconi, responsabile oltretutto della compravendita dei senatori che ha causato la caduta del governo Prodi.
Il 2008 è l'anno di Tutta la vita davanti, Il curioso caso di Benjamin Button, Certamente, forse, Il bambino con il pigiama a righe, Il Divo e The millionaire, che mi sembra abbia vinto anche l'Oscar. 
Il 2009 è uno degli anni più complicati che ho vissuto finora. L'anno che mi vede votare per la prima volta, che mi vede prima prendere la patente e poi anche una maturità impegnativa. Per usare un'espressione tanto di moda in questi giorni, il 2009 è l'anno che segna il mio cambiamento di verso. Giusto o sbagliato non è proprio dato saperlo.
Il 2009 è l'anno di film molto belli: (500) giorni insieme e Dieci inverni raccontano due storie d'amore carine. E poi L'uomo che verrà, sulla strage di Marzabotto, Baarìa e Hachiko, che eleggo film dell'anno solo perché mi fa piangere in una maniera imbarazzante, però consiglio tutti quelli che ho citato, in particolare gli ultimi due che sono davvero meravigliosi, per me.
E riecco il mio amore, che, con La nostra vita, ha vinto anche a Cannes il premio come migliore attore protagonista. Mi fa venire i brividi in questo film, ad esempio quando al funerale della moglie canta con rabbia e dolore "Anima fragile", ma quanto è bravo? Per me batte Il discorso del re, Rapunzel, anche Vento di primavera, anche Benvenuti al Sud, che comunque (stranamente) mi fa morire dal ridere, molto più del secondo capitolo "Benvenuti al Nord" e anche molto più del film francese che lo ha ispirato.
Il 2011 è l'anno dei 4 sì ai referendum, l'anno dello spread, questo sconosciuto, l'anno in cui Berlusconi si dimette o viene fatto dimettere e noi, poveri illusi, crediamo che sia la fine della sua avventura politica. Sì, come no. Quando Napolitano nomina Monti per creare un governo in grado di fare le riforme e la legge elettorale ci rimango un po' male nel vedere Bersani che accetta tutto senza proferire parola, ma comunque il fatto che si viene dal peggio mi fa ben sperare nei confronti di Monti.
È l'anno in cui apro il blog.
Che bella giornata sbanca ai botteghini, per me è il film migliore di Zalone, film che ho visto non so più quante volte, come anche Immaturi. E poi Quando la notte che mi mette addosso un'angoscia incredibile. Film dell'anno è Il mio angolo di paradiso, una storia di malattia e speranza, di amore nonostante tutto. Anche qui, lacrime che non vi dico, troppe scene mi ricordano cose già vissute.
Il 2012 è l'anno della fine del mondo, ricordate? Per me invece è l'anno di un nuovo inizio, la vita da zia è tutta un'altra cosa. 
I tre film che ho immortalato nell'immagine sopra li ho visti tutti da poco: prima Venuto al mondo, poi Tutti i santi giorni che narrano due begli amori e due maternità impossibili da raggiungere, e infine Diaz, un film di denuncia piuttosto impegnativo e crudo (c'ho scarabocchiato sopra qui).
Ed eccoci all'ultimo anno, appena finito. Un anno ancora fresco fresco di ricordi. Un anno fa le elezioni, il centro sinistra che non vince, il Movimento 5 stelle che si becca un sacco di voti ma non sa che cosa farci, un Presidente della Repubblica rieletto per la seconda volta, un governo Letta che non piace a nessuno, le primarie del Pd che incoronano Renzi segretario nazionale del partito (bel lavoro, bravi!). Nel 2013 il mio primo amore politico lascia il posto a Pippo Civati. Ora per me il problema è che lui sta nel partito sbagliato, ma magari il 2014 riserverà delle sorprese in questo senso. 
Stavo dimenticando Papa Francesco, protagonista assoluto. 
Dei film usciti nel 2013 ne ho visti solo tre: Bianca come il latte rossa come il sangue, che insomma, poteva essere molto più bello e strappalacrime, La grande bellezza che mi ha fatto sbadigliare non so quanto e che in definitiva non ho capito, e poi Sole a catinelle che, se non altro, mi ha fatto ridere. E niente, Checco Zalone mi piace.
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