7 aprile 2014

Verrà la vita e avrà i tuoi occhi, Ockayovà Jarmila


Vorrei essere un sassolino nel letto di un fiume.
Un sassolino bello
rotondo, senza spigoli, levigato dalle correnti.
E poi, da sassolino, vorrei
mi trovasse un bimbo.
Mi stringerebbe nel pugno e mi riporrebbe in tasca
considerandomi speciale.
Sì, mi piacerebbe essere un sassolino nelle tasche
di un bambino che per niente al mondo mi scambierebbe con qualcos'altro.



Con questi versi letti per caso non ricordo dove non ricordo quando, versi che mi ero poi appuntata nel mio diario e che ho appena ricopiato qui, raccolgo la palla lanciata al mio blog da Alexinedda, con un leggero ritardo per cui spero sarò perdonata. Il gioco di Alexinedda mi invitava a pubblicare una delle mie poesie preferite entro 24 ore. In realtà il tempo è scaduto e questa non si può nemmeno definire una delle mie poesie preferite, però quando l'ho letta mi ha fatto sorridere e mi è sembrata dolce. Quindi eccola. .
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