13 maggio 2014

Tag: Mental Book

Il gioco l'ho trovato in un post di Alenixedda (questo), ma è stato inventato dal blog Briciole di parole, che ho appena appena conosciuto, e consiste nell'associare a ogni parola il titolo di un libro che ci viene in mente, legato a quella parola quindi. Come sono incapace di spiegare le cose io nessuno mai. Rosa, l'ideatrice del Mental-book, lo descrive così:
La Mental-book è una lista di parole, prese a caso, a cui bisogna associare il primo libro che vi viene in mente. Se dico Bacio, a che libro pensate, immediatamente, su due piedi, veloce veloce??Va benissimo tutto, non ci sono risposte giuste o sbagliate, il collegamento può essere per la cover, la trama, una scena particolare, i ricordi personali legati alla lettura del libro ecc ecc. Insomma il classico gioco di associazioni di parole preso dalla psicologia e applicato al mondo dei libri. 
• Tempo
Per dieci minuti di Chiara Gamberale. Ne ho parlato qui poco tempo fa.
• Cioccolato
Chocolat di Joanne Harris, letto ormai un anno fa. L'assonanza in questo caso è stata proprio immediata, gli scarabocchi su questo bellissimo libro sono qui.
• Sangue
Bianca come il latte rossa come il sangue, romanzo d'esordio del prof Alessandro D'Avenia. La copertina del libro mi incuteva così timore che ho rimandato a lungo la lettura del libro, poi l'ho fatto (prima che aprissi il blog) ed è stata emozione con la E maiuscola.

• Magia
Strega d'aprile di Majgull Axelsson. Un libro che non avrei mai scelto di comprare, ma che per fortuna mi è stato regalato. Una storia molto particolare e dolorosa, intrisa di magia. Qui i miei scarabocchi.
• Viaggiare
Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. È una delle mie ultime letture e forse per questo mi è venuta in mente prima di tante altre. Tutto sommato credo che ogni storia abbia in sé un viaggio. Ne ho parlato in questo post.
• Musica
Questo punto mi ha messo un po' in difficoltà, poi mi sono ricordata di Novecento, il mio (ancora) unico incontro-scontro con Baricco. Due anni fa scrivevo questo al riguardo.

• Fiori
Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh, un libro davvero bello, che mi aveva completamente conquistata. Ricercando il post mi sono resa conto di averlo letto addirittura quasi tre anni fa, lo ricordo ancora con affetto. Credo che questo sia stato uno dei primi libri di cui ho scritto qui sul blog.
• Mistero
Il miglio verde di Setphen King. Non leggo mai libri particolarmente misteriosi, ma prossimamente vorrei provare a vedere se mi piacciono i gialli. Chissà. Del miglio verde ho parlato qui comunque.
• Estate
Gli indifferenti di Moravia, un'obbligata lettura delle vacanze estive. Ricordo di aver avuto più e più volte la tentazione di chiudere il libro e lasciarlo a metà, ma ero una secchiona e non fare i compiti non rientrava nelle mie abitudini. Per questo mi sono trascinata per settimane questa storia noiosissima che non riuscivo a terminare, era diventata l'incubo di quell'estate lì.
• Felicità
Sulla strada di Jack Kerouac. No, la felicità non l'ho provata leggendo quel libro, anzi tutt'altro. Il libro su cui avevo aspettative piuttosto alte non mi era piaciuto affatto, però lo stavo leggendo nell'esatto momento in cui stava venendo al mondo la mia nipotina. E quel grido È nataaaaa!!! mi ha colto proprio tra quelle pagine. Come non associarle dunque alla felicità? Ne ho scritto qui.

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