19 febbraio 2015

22/11/'63, frasi [Stephen King]


Non si udirono violini ne campane d'allarme quando presi dalla pila il tema del bidello e lo posai di fronte a me. Nessun preavviso che non solo la mia piccola vita ma le vite di tutti gli abitanti del mondo stavano per cambiare. Ma non lo sappiamo mai prima, giusto? La vita è un lancio di monetina.

«Al, non è che hai in mente di...» «Ho solo in mente di fare le cose con
attenzione. Perché è una faccenda importante, Jake. Per quel che mi riguarda, è più importante di qualunque altra cosa. Se mai hai voluto cambiare il mondo, questa è la tua occasione. Salva Kennedy. Salva suo fratello. Salva Martin Luther King. Ferma le rivolte razziali. E forse fermerai anche la guerra in Vietnam. » Si allungò in avanti. «Fai fuori l'orfanello infelice, compare, e salverai milioni di vite.»

Non voltarti, non guardarti mai indietro. Quante volte la gente, dopo un'esperienza singolarmente bella (o singolarmente brutta) si dice quelle parole? Spesso, mi sa. E di solito il consiglio non viene ascoltato. Gli umani sono programmati per guardarsi indietro. Per questo il nostro collo ruota su un perno.

Sono una di quelle persone che non sa davvero cosa pensa finché non lo scrive.

Le coincidenze esistono, ma sono giunto a credere che in realtà siano rare. C'è qualcosa all'opera, OK? Da qualche parte nell'universo, o al di là di esso, un grande marchingegno ticchetta e fa girare i suoi mirabolanti ingranaggi. Ogni tanto, dal mazzo salta fuori una carta imprevista, ma quasi tutte le cose sono quel che devono essere.

La stupidità è una delle due cose che riconosciamo meglio col senno di poi. L'altra sono le occasioni perdute.

Volete sapere qual è la cosa più bella dell'insegnare? Assistere al momento in cui uno studente o studentessa scopre il proprio dono. Non c'è sentimento paragonabile a quello.

Se si parla di amore a prima vista, io sono d'accordo coi Beatles: credo che accada di continuo.

«Sto per dirti una cosa. Spero che non ti metta a disagio.»
«Dimmi.»
«Penso di essermi innamorata di te. Forse è solo per via del sesso, ho sentito che è un errore piuttosto frequente, ma non credo sia così.»
«Sadie?»
«Sì?» Cercava di sorridere, ma sembrava spaventata.
«Ti amo anch'io. Nessun 'forse', nessun errore.»

Non sappiamo mai su quali vite influiremo, o quando, o perché. Non finché il futuro divora il presente, almeno. Veniamo a saperlo quando è troppo tardi.

«Non credo di essere pronta a disquisire di letteratura, Jake...»
Cercò ancora di sfuggirmi, ma non mollai la presa. «Era un proverbio giapponese. 'Se c'è l'amore, le cicatrici da vaiolo sono graziose come fossette.' Amerò il tuo viso, non importa che aspetto avrà. Lo amerò perché è il tuo.» 

Mi fissò con occhi che avevano paura di sperare, e speravano lo stesso. 

L'amore è vera magia portatile: non credo sia nelle stelle, ma credo che sangue chiami sangue e mente chiami mente e cuore chiami cuore.

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