25 aprile 2015

I partigiani [Nino Pedretti]

Ricordo ancora le parole che lessi esattamente un anno fa nel blog di Paolo Nori. Le voglio riproporre oggi, perché se le ho ancora nella mente vuol dire che mi hanno colpito e magari , chissà, colpiranno anche voi.
Non è per via della gloria, che siamo andati in montagna, a far la guerra. Di guerra eravam stanchi, di patria anche. Avevamo bisogno di dire: lasciateci le mani libere, i piedi, gli occhi, le orecchie; lasciateci dormire nel fienile, con una ragazza. Per questo abbiam sparato, ci siamo fatti impiccare, siamo andati al macello col cuore che piangeva, con le labbra tremanti. Ma anche così sapevamo che di fronte a un boia di fascista noi eravam persone, e loro marionette.
[Nino Pedretti, Al vòusi e atre poesie in dialetto romagnolo, Torino, Einaudi 2007, p. 17, la poesia si intitola I partigièn]
Buon 25 aprile a chi prova a rendersi il più possibile degno del sacrificio che tanti, tantissimi, giovani non fascisti hanno fatto per dare a noi quella libertà di cui loro non hanno potuto godere.

Buon 25 aprile a chi è partigiano ancora oggi, nel suo quotidiano, e nonostante tutto continua a vivere con onestà e rispetto.

Buon 25 aprile a chi non pensa che partigiani e fascisti siano stati ugualmente assassini. Non lo erano: perché solo chi ha combattuto per la libertà era dalla parte giusta.

Buon 25 aprile a tutti gli italiani non necessariamente comunisti, ma semplicemente antifascisti.

p.s. Ho creato una pagina con tutti i post del blog dedicati alla Resistenza, questa.
p.s. 2 Vi invito a leggere questo post di Zac sulle donne liberatrici, post che a me è sembrato meraviglioso.
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