15 aprile 2015

Progetto un mondo, Wislawa Szymborska [La gioia di scrivere #3]

La gioia di scrivere, raccolta di tutte le poesie della polacca Wislawa Szymborska, dorme ancora sul mio comodino. È appollaiata lì sopra da oltre un anno, ormai, ma la polvere non l'ha mai presa, perché prima di dormire capita spesso che io legga una poesia. 
Mesi e mesi fa avevo scritto che, di tanto in tanto, avrei pubblicato sul blog dei versi, ma ricontrollando oggi mi rendo conto che, in tutto questo tempo, ho ricopiato solo due poesie: Nulla due volte e In rime banali. Forse è il caso di ricominciare a fare di questo mio primo (e unico) libro di poesie una lettura condivisa.
Per questo mercoledì di sole ho scelto Progetto un mondo, che fa parte della raccolta del 1957 Appello allo Yeti
Buona lettura.
Progetto un mondo, nuova edizione,
nuova edizione, riveduta,
per gli idioti, ché ridano,
per i malinconici, ché piangano,
per i calvi, ché si pettinino,
per i sordi, ché gli parlino.
Ecco un capitolo:
La lingua di Animali e Piante,
dove per ogni specie
c’è il vocabolario adatto.
Anche un semplice buongiorno
Scambiato con un pesce,
ancora alla vita
te, il pesce, chiunque.
Quell’improvvisazione di foresta,
da tanto presentita, d’un tratto
nelle parole manifesta!
Quell’epica di gufi!
Quegli aforismi di riccio,
composti quando
siamo convinti
che stia solo dormendo!
Il Tempo (capitolo secondo)
ha il diritto di intromettersi
in tutto, bene o male che sia.
Tuttavia – lui che sgretola montagne,
sposta oceani
ed è presente al moto delle stelle,
non avrà il minimo potere
sugli amanti, perché troppo nudi,
troppo avvinti, col cuore in gola
arruffato come un passero.
La vecchiaia è solo la morale
a fronte di una vita criminosa.
Ah, dunque sono giovani tutti!
La sofferenza (capitolo terzo)
non insulta il corpo.
La morte
ti coglie nel tuo letto.
E sognerai
che non occorre affatto respirare,
che il silenzio senza respiro
è una musica passabile,
sei piccolo come una scintilla
e ti spegni al ritmo di quella.
Una morte solo così. Hai provato
più dolore tenendo in mano una rosa
e sentito maggiore sgomento
per un petalo sul pavimento.
Un mondo solo così. Solo così
vivere. E morire solo quel tanto.
E tutto il resto eccolo qui –
come Bach suonato per un istante
su un bicchiere.
Clic per le tutte le puntate su questa lettura.

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