5 maggio 2015

In questo mese // Aprile 2015

Un addio che avrebbe potuto essere un pesce d'aprile per la sua assurdità, poi poca pioggia a cancellare manifesti verso cui non avrei mai voluto girare la testa, anche se lo sguardo ci cade ancora da solo, ogni volta.
Ma tutto continua anche senza di te, l'hanno cantata pure ad Amici questa canzone, io sul divano avevo le lacrime agli occhi come una deficiente. Bella la vita, dicevi tu, e t'ha imbrogliato, t'ha fottuto proprio tu...
Bella la vita, sì.
Aprile di flashback e di discorsi superficiali che poi, dopo un addio, tornano in mente in tutta la loro interezza, quasi per magia. Forse sarebbe stato meglio dimenticarli e invece sono lì, con le battute sceme, le ipotesi più assurde, i gusti culinari, i difetti che se ne contavano a milioni in una mano, con le chiacchiere normali che nessuno avrebbe potuto pensare sarebbero state le ultime.
Un addio che mi impone di non dare nulla, nulla, per scontato. Perché non si sa mai. Perché può darsi non ci sarà un'altra occasione.
Giuro che ci sono stati anche attimi spensierati e felici in questi trenta giorni, anche se da quello che ho scritto finora non si evince. 
Su quest'onda di emotività/depressione ho affrontato, per esempio, la prima cena di classe delle medie da quando le medie le ho finite. Avevo rivisto più o meno tutti, ma non tutti insieme. È stata una serata bellissima, forse la più bella di tutto il mese. Me la terrò stretta al cuore per molto, molto tempo, insieme alla consapevolezza che qualcosa di positivo in quegli orribili tre anni deve pur essere successo, se mi sono tanto inaspettatamente divertita. Aprile è stato, per esempio, anche un paio di occhi vispi, rimasti uguali; un gattino bellissimo di cui siamo già tutti pazzi; il pane fatto in casa; una Pasqua con un sorriso forzato ma piena ugualmente d'amore e fiori di pesco; è stato famiglia e gite fuori porta; è stato il diciottesimo di un'amica a cui faccio da sorella maggiore con tutta la pallosaggine del mondo, ma che so con certezza che sarà una donna meravigliosa, da grande.
Libri
- Suite francese di Irène Némirovsky (Tempesta di giugno e Dolce).
- Non chiedere perché di Franco Di Mare.
- L'amica geniale di Elena Ferrante (scarabocchi a breve sul blog).
Tre libri uno più bello dell'altro.
Film
- Rain man - L'uomo della pioggia. Due giovanissimi Tom Cruise e Dustin Hoffman in un film che ha giustamente fatto storia.
- L'uomo che verrà, trasmesso su RaiMovie in occasione del 25 aprile, mi è sembrato proprio bellissimo come lo ricordavo. Nonostante i sottotitoli per tradurre l'emiliano a me questo film stravolge sempre, d'altra parte quando si parla di Resistenza è inevitabile.
- Roma città aperta, ogni anno lo ripropongono e ogni anno lo rivedo.
- Nessuno si salva da solo, film tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini. Il libro l'ho letto qualche anno fa sulla scia della bellezza di Venuto al mondo, ricordo che non mi aveva particolarmente colpita, ricordo che mi era sembrato bello, ma. Il film credo abbia rispettato bene le pagine, senza grandi stravolgimenti, con due attori che mi piacciono: Scamarcio e Jasmine Trinca. La storia di Gae e Delia esce fuori in tutta la sua passione e rabbia. Arrivo a dire che, probabilmente, incredibilmente, contro ogni previsione, a differenza di quanto accade di solito, il film mi è piaciuto più del libro.
- La famiglia Bèlier, splendido. È la storia di una famiglia di sordi dove la figlia, unica non sorda, scopre di saper cantare bene e, cosa ancora più importante, sogna di volerlo fare nella vita. Sono state, per me, due ore di leggerezza, sorrisi ed emozioni. 
Fiction e serie tv
- La dama velata, bel finale. Lino Guanciale già mi manca, come possiamo fare?
- Squadra mobile. Non potevo non provare a seguirla, considerando quanto mi piaceva Distretto di polizia ai tempi di Roberto, Mauro, Giulia e Paolo. Quando ho rivisto Giorgio Tirabassi nei panni proprio di Roberto Ardenzi credo di aver avuto un tuffo al cuore, amplificato poi dalla presenza di Riccardo (beata Valeria!).
- I Fuoriclasse 3, meno bello del solito, ma comunque piacevole. 
3 Canzoni 
Coraggio lasciare tutto indietro e andare
partire per ricominciare
che sei ci pensi siamo solo di passaggio
e per quanta strada ancora c’è da fare
amerai il finale...
2) Il bacio sulla bocca / Ivano Fossati. Non so bene come e perché, ma questa canzone l'ho ascoltata moltissime volte durante le mie passeggiate.
Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.
3) Il coccodrillo fa così! Sono anche una zia, io.
Sperimentazioni in cucina
- Un dolce di Pasqua fragoloso buonissimo.
- Crostini con i piselli.
- Pane fatto in casa.
- Girandole di crepes colorate.
- Panna cotta tricolore per il 25 aprile, a base di menta e fragole.
Cose creative
- Segnaposto di Pasqua: coniglietti con un Lindor al posto della pancia.
- Albero di Pasqua.
- Bicicletta a uncinetto (una faticata immensa!)
Fotografie

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