27 luglio 2016

Dalla Librorcia: Novelle toscane, Iride Rossi Micheli e Fiora Bonelli

All'inizio di giugno io e il mio compagno ci siamo avventurati nella nostra prima vacanza, l'abbiamo voluta senza fissa dimora, abbiamo scelto un giro nomade in un po' di Toscana, senza andare tanto lontano per trovare posti meravigliosi.
La prima tappa del nostro primo viaggio improvvisato è stata Bagno Vignoni, frazione di San Quirico d'Orcia. Le mie ricerche su internet mi avevano invogliata a visitare questo piccolo borgo per due motivi essenzialmente: la particolarissima piazza occupata da una sorgente termale e il Parco dei Mulini. Se ripasserò da quelle parti, cosa probabile considerando la distanza non eccessiva, so che ci sarà anche un terzo motivo per parcheggiare e fare due passi a piedi: La Librorcia.

Ci sono entrata dentro solo per chiedere un'informazione, ma sono rimasta ipnotizzata. Sono uscita mogia mogia cercando di ripetermi come una cantilena: È il primo paese che visiti, il primo negozio in cui entri, non puoi cominciare subito spendendo 13 euro per un libro, chissà quanti ne troverai poi.
Lì per lì ha funzionato.
Intendo dire che ha funzionato il tempo di passeggiare attraverso il Parco dei mulini, poi quando sono ripassata lì davanti non ho saputo resistere. Ho salito di nuovo le scale e sono di nuovo entrata in quell'angolo di inaspettata bellezza. Non avevo mai visto una libreria così bella, piccola e accogliente. C'erano così tanti libri e poi il divano e tutti gli scaffali di legno...un posto incantato, davvero.
Mi emoziona ancora oggi l'idea che un uomo possa decidere di aprire una libreria in un posto così piccolo e che possa farlo in un modo così "giusto", senza essere stonato nei confronti di tutto quello che ha intorno.
Il primo souvenir della vacanza, insomma, è stato un libro: Novelle toscane di Iride Rossi Micheli e Fiora Bonelli. Di titoli interessanti ce n'erano davvero tanti, ma alla fine ho scelto questo per due motivi:
- mi piace leggere fiabe, favole, racconti e quant'altro;
- ho visto che al suo interno c'era la storia della capra ferrata che da piccola non volevo mai ascoltare quando tentava di raccontarmela mia zia, perché avevo paura.

Ora che ho finito di leggere tutte le novelle, ora che ho affrontato tutte le magie, gli incantesimi, le prove di coraggio e di bontà, posso dire di aver compiuto una scelta azzeccatissima. Quel libro è stato un prolungamento della vacanza e anche un tuffo indietro nel tempo, fino alla mia infanzia. Giorno dopo giorno mi ha regalato minuti di serenità e sorrisi, come solo le piccole cose belle sanno fare.

Mi raccomando, se passate a Bagno Vignoni, ricordatevi della Librorcia!
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